| Regia: MARIO BONNARD |
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Attori:
ANDREA AURELE (KIBUR) EMMA BARONI (ONORIA) CLARA CALAMAI (STENIELE) ISABELLE COREY (LERNA) NADA CORTESE (DONNA DEL POPOLO) ANTONIO DE TEFFE' (DEMETRIO ELLENO) GIULIO DONNINI (ERASTO) MINO DORO (CREPILO),
IVO GARRANI (ANTIGONO) LILIANA GERACE (LA VEGGENTE) ETTORE JANNETTI JOHN KITZMILLER (TOMORO) GERMANO LONGO (OSCO) SILVIO LORENZON (LA SPIA) ADRIANO MICANTONI (FTIRÈ) RENATO MONTALBANO PAUL MULLER (L'ASIATICO) NELLO PAZZAFINI MIMMO POLI (UN COMMERCIANTE) GIAMPAOLO ROSMINO (DIONEO) MASSIMO SERATO (QUINTO RUFO) GUSTAVO SERENA, EDDA SOLIGO (LA CONTADINA) MATTEO SPINOLA (GLAUCO) CARLO TAMBERLANI (MATTEO) IRENE TUNC (DIALA) |
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| Soggetto: MARIO BONNARD, ALBERTO MANCA |
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| Sceneggiatura: MARIO BONNARD, MARIO DI NARDO, SEGIO LEONE, RICHARD MATHESON, UGO MORETTI |
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| Fotografia: TINO SANTONI |
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| Musiche: LES BAXTER, GIOVANNI FUSCO |
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| Montaggio: NELLA NANNUZZI |
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| Scenografia: SAVERIO D'EUGENIO |
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| Effetti: BACIUCCHI |
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| Costumi: GIANCARLO BARTOLINI SALIMBENI |
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| Trama: Nel 67 d.c., Antigono, arconte di Corinto, per conquistare le simpatie dell'imperatore Nerone, decide di procedere al taglio del famoso istmo. Per procurare il denaro necessario alle ingenti spese, l'arconte, seguendo i perfidi consigli di Erasto, impone al popolo gravi oneri e tasse, suscitandone il malcontento. Antigono progetta inoltre un'altra grandiosa costruzione, cioè un tempio magnifico, che verrà dedicato alla dea Afrodite. L'incarico di scolpire effigie della dea dell'amore viene affidato al celebre scultore Demetrio, il quale prende per modella Diana, una schiava ambiziosa che l'ama, ma seguendo i propri astuti calcoli, mira a sedurre Antigono in persona e vi riesce. D'altra parte Demetrio, mentre ammira le fattezze di Diana, innamorato di un'altra schiava, la bionda, gentile e mite Lerna, fervente cristiana; si susseguono vari avvenimenti e sulla città di Corinto si abbatte il flagello della peste. Per ordine di Antigono vengono arrestati in massa tutti i cristiani; Lerna e Demetrio, che, spinto dall'amore si è convertito alla fede cristiana, vengono condannati a morte. Ma l'energico intervento delle milizie romane, decise a riportare l'ordine nella città, salva lo scultore e la sua innamorata da ogni pericolo. |
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| Critica: "Non narra la leggenda di Venere, ma una vicenda a fondo storico, all'epoca della persecuzione contro i cristiani. Un film di questo genere è facile cadere nel banale o addirittura nel grottesco. Ma ciò è stato qui evitato, poichè si è dato vita ad uno spettacolo dignitoso, senza grandi pretese artistiche, ma anche senza stridenti stonature". (A. Albertazzi, "Intermezzo", 22/23/15/12/1958). |
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| Note: DIRETTORE DI PRODUZIONE: ADRIANO MERKEL. AIUTO REGISTA: SERGIO LEONE, ROMOLO GIROLAMI. FONICO: BRUNO FRANCISCI, SILVIO SANTALOCE, TULLIO PETRICCIA. |
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Durata: 103' |
Colore: C |
Formato: ULTRASCOPE - FERRANIACOLOR |
Genere: MITOLOGICO |
Vietato: |
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Origine: ITALIA |
Riedizione: |
Musiche da: |
Tratto da: |
Produzione: ALBERTO MANCA DELL'ASINARA, PER SCHERMI PRODUZIONE |
Distribuzione: SCHERMI PRODUZIONE |
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